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XXV Congresso Nazionale AITRI: “Andare oltre” per costruire il futuro della radiologia interventistica

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XXV Congresso Nazionale AITRI: “Andare oltre” per costruire il futuro della radiologia interventistica

Si è concluso il XXV Congresso Nazionale AITRI, dal titolo “Andare oltre”, un appuntamento che ha rappresentato un importante momento di incontro, confronto e crescita per la comunità professionale dei TSRM impegnati nell’ambito della radiologia interventistica.

Il congresso ha preso ufficialmente il via con i saluti istituzionali, che hanno visto gli interventi di Roberta Gerasia, Presidente AITRI, Carmela Galdieri, Presidente della CdA nazionale TSRM, Gandolfo Marco Macaluso, Presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP di Palermo, Simona Maggio, vicepresidente della CdA TSRM di Palermo, e Patrizia Cornacchione, President EFRS – European Federation of Radiographer Societies. Un’apertura significativa, che ha sottolineato il valore dell’associazione, della partecipazione professionale e del dialogo tra realtà nazionali e internazionali.

l programma scientifico si è articolato in diverse sessioni, affrontando temi centrali per l’evoluzione della professione. La prima sessione, “Sicurezza, sostenibilità e responsabilità in radiologia interventistica”, moderata da Giulia Carpanelli e Laura Federico, ha offerto un approfondimento su aspetti fondamentali della pratica professionale, con particolare attenzione alla sicurezza, alla sostenibilità e ai percorsi di radioembolizzazione in radiologia interventistica. Un sentito ringraziamento va ai relatori Davide Coppolino, Antonino Cucchiara, Erica Iannazzo e Ferdinanda Liotta.

La seconda sessione, “Il TSRM nelle procedure complesse: visione, tecnica e integrazione”, moderata da Nicola Raiano e Lorenzo Marcucci, ha rappresentato un importante momento di confronto sul ruolo del TSRM nelle procedure interventistiche ad alta complessità. I contributi di Vanessa Cicione, Matteo Samorì e Davide Gasso hanno permesso di approfondire il valore delle competenze tecniche, organizzative e collaborative del TSRM in procedure quali Prostatic Artery Embolization, TAVI e stenting carotideo.

Ampio spazio è stato dedicato anche all’innovazione tecnologica e all’intelligenza artificiale con la terza sessione, “AI e imaging avanzato, tra radioprotezione e supporto decisionale”, moderata da Roberta Gerasia e Francesco Di Basilio. La sessione ha offerto una riflessione sull’evoluzione dell’imaging avanzato e sull’integrazione dell’AI nei percorsi interventistici, con particolare attenzione alla radioprotezione, all’ottimizzazione delle procedure e al supporto decisionale. Si ringraziano i relatori Michela Minichino, Francesco Ugo Iovino, Michela Picchetti e Antonio Dore per aver arricchito il dibattito con contributi di grande attualità.

La quarta sessione, “Oltre la tecnica: formazione, organizzazione e cura”, moderata da Luca Bombelli e Pasquale Molinari, ha posto l’attenzione su dimensioni essenziali della professione, spesso complementari ma non secondarie rispetto all’atto tecnico. Formazione, organizzazione, responsabilità, cura e collaborazione sono stati al centro degli interventi di Giovanni Mastandrea, Rosellina Di Bona, Matteo Iacono e Gemma Beltrame, che hanno offerto spunti significativi per valorizzare il ruolo del TSRM nei percorsi assistenziali e professionali.

Particolarmente significativa è stata anche la sessione dedicata alle tesi del Master in Radiologia Interventistica – dalla formazione alla ricerca, moderata da Rossella Trenti ed Elisa Flavi. Questo spazio ha rappresentato un momento di condivisione dedicato alla formazione avanzata e al legame tra esperienza professionale, approfondimento scientifico e ricerca. Un ringraziamento va a Gaia Pandiscia, Francesca Romani, Riccardo Martegani e Martina Mercurio, che hanno contribuito a evidenziare il valore della crescita culturale e scientifica della professione.

La quinta sessione, “Cardiologia interventistica: valutazione, imaging e approcci emergenti”, moderata da Pasquale Tavoletta e Mirko Perfili, ha approfondito l’evoluzione della cardiologia interventistica, con particolare attenzione alla valutazione, all’imaging e agli approcci emergenti nei percorsi diagnostico-terapeutici. I relatori Paolo Di Marco, Stefano Sforzin e Kamik Kleczek hanno sottolineato l’importanza dell’ottimizzazione del workflow e dei protocolli nelle procedure di cardiologia interventistica, evidenziando ancora una volta il contributo strategico del TSRM nei contesti ad alta complessità.

Nel corso del congresso è stato inoltre assegnato il Premio Danilo Teodi, attribuito dai partecipanti a Lucrezia Malatesta per il poster “L’embolizzazione prostatica software-guidata: nuove prospettive operative per il TSRM”. Un riconoscimento che valorizza il contributo delle nuove generazioni e il ruolo della ricerca applicata nello sviluppo della radiologia interventistica.

Il XXV Congresso Nazionale AITRI ha confermato la vitalità di una comunità professionale capace di interrogarsi sul presente e guardare con responsabilità al futuro. “Andare oltre” non è stato soltanto il titolo del congresso, ma il filo conduttore di un percorso condiviso: oltre la tecnica, verso una maggiore consapevolezza professionale; oltre la singola procedura, verso l’integrazione nei team multidisciplinari; oltre l’esperienza quotidiana, verso formazione, ricerca, innovazione e responsabilità.

AITRI desidera ringraziare tutti i relatori, i moderatori, i partecipanti, i partner e quanti hanno contribuito alla realizzazione di questo importante appuntamento nazionale. Grazie a tutti coloro che, anche quest’anno, hanno scelto di esserci e di contribuire alla crescita della radiologia interventistica e della professione TSRM.